PALLONE BOSIO

Premessa
Il Comune di Settimo Torinese, in forza del rilevante interesse, sempre crescente, che gli aspetti energetico-ambientali hanno assunto sul territorio e nell’ottica del rispetto per pratiche costruttive e di buon uso del territorio in grado di favorirne lo sviluppo allineandolo con le più attente politiche ecosostenibili, ha considerato la possibilità di intervenire mediante una riqualificazione e rifunzionalizzazione della struttura in legno lamellare che insiste sull’area polivalente denominata “Bosio”.
Motivazioni alla base dell’intervento
L’idea principale del progetto è quella di riusare la struttura portante ad archi di legno lamellare di una palestra in disuso per costruire un padiglione polifunzionale che si ispiri ai principi della bioarchitettura.
Dal punto di vista funzionale il padiglione si presta a diverse soluzioni e può essere utilizzato per esposizioni, fiere, conferenze, spettacoli, manifestazioni, feste.
La pratica del riuso sia in ambito civile (edilizio ed urbanistico) sia industriale rappresenta oggi una delle principali “armi” di un’amministrazione attenta alle questioni energetiche e ambientali.
Il riuso di elementi costruttivi, di organismi edilizi fino a quello di intere aree industriali e urbane dismesse implica un risparmio energetico notevole dovuto da un lato alla non attivazione di quei processi “energivori” volti alla produzione degli stessi elementi e degli stessi organismi, dall’altro allo smorzamento dei costi energetici dovuti ai trasporti e allo spostamento di personale e operatori.
È possibile valutare, approssimativamente, che il risparmio in termini di CO2 immessa in atmosfera in merito al reimpiego delle strutture lamellari dell’ex palestra si aggiri intorno a ½ tonnellata, ipotizzando di dover realizzare le strutture portanti per un intervento di uguale dimensione.
Descrizione della soluzione selezionata
Il padiglione risulterà autosufficiente dal punto di vista energetico poiché sfrutterà l’energia solare per la produzione di corrente elettrica e per il riscaldamento passivo nei mesi invernali.
L’aspetto impiantistico ha grande rilevanza e diventa al tempo stesso elemento perfettamente integrato nell’architettura ed esso stesso elemento architettonico.
I moduli fotovoltaici, ad esempio, per la produzione di energia elettrica posti sull’involucro rivolto a sud divengono elementi frangisole (sistema tradizionale) e superficie illuminante con il corretto grado di filtraggio dei raggi solari (sistema a celle in policristallino integrato nella vetrata).
Altro elemento caratterizzante del progetto sarà la presenza di un’area verde all’interno dello spazio coperto allo scopo di contribuire a regolare il microclima interno.
Si evidenziano in particolare i seguenti benefici:
- ombreggiamento e quindi abbassamento delle temperature durante i mesi estivi
- controllo dell’umidità
- depurazione dell'aria
- attenuazione dei rumori
- azione antisettica
Oltre a ciò la zona verde ha evidentemente un importante valore estetico e contribuisce all’integrazione del padiglione nel paesaggio, abolendo di fatto il confine percettivo tra interno ed esterno.
Il progetto si configura quindi come un grande involucro ECOEFFICIENTE, in grado di garantire le seguenti prestazioni:
IN AMBIENTE INDOOR:
- creazione di microclima salubre e controllato con bassa quantità di energia primaria richiesta a mq anno;
- realizzazione di sistema completamente inerte in grado di non rilasciare alcune sostanza nociva nell’ambiente interno;
- grande versatilità di uso;
- elevato comfort luminoso con corretta diffusione della luce naturale su tutti i punti del piano di calpestio alla quota di 175 cm dal pavimento;
- corretta ventilazione naturale in grado di garantire i “lavaggi” previsti.
IN AMBIENTE OUTDOOR:
- non necessita di grandi opere di sbancamento e movimento terre (la quantità di terreno rimosso e portato in discarica è pari a 0% del totale)
- reimpiega strutture altrimenti inutilizzabili (arcate in legno lamellare);
- garantisce la totale permeabilità dei suoli limitrofi all’intervento;
- crea interazione tra il verde urbano e il verde interno previsto;
- non interagisce in alcun modo con le falde acquifere;
- realizzazione di sistema completamente inerte in grado di non rilasciare alcune sostanza nociva nell’ambiente esterno;
- costituisce un esempio di buona pratica energetica e ambientale per la cittadinanza.
Il nuovo organismo edilizio risulta in classe A energetica e in classe A bioarchitettonica e ambientale secondo i parametri stabiliti dall’allegato energetio e ambientale del Comune di Settimo Torinese.
Foto:
Settore: Riqualificazione
Stato: In realizzazione
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